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Biografie

varie versioni presunte, dedotte o immaginarie

Magliette
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Versione live

Ragazzino timido e introverso, sin dalla tenera età gridava in faccia a tutti gli sconosciuti fino a perdere i sensi.
Asmatico e allergico ai raggi ultra violetti (così dissero nel 1987), spesso in classe portava gli occhiali da sole: per questo motivo veniva deriso. Un talento ce l'aveva: leggeva una pagina e la imparava subito a memoria.: s
ua zia era convinta che fosse posseduto dal demonio.

A 9 anni, insieme ad un suo compagno di classe, gira un film amatoriale con la telecamera di suo padre dal titolo Highlander 4. Nel cast c'era anche sua sorella: moriva in tutte le scene.

Comincia a fare teatro al liceo, si laurea e poi si diploma in recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico.

Fa lo scritturato e cade in depressione.

Sogna di perdere i denti.

Per non diventare pazzo comincia a scrivere sulla scena realizzando i suoi spettacoli.

Quando va fuori dice di essere romano, anche se dentro sa di essere cresciuto tra Ciampino e Albano Laziale.

Conta di morire non prima dei 79 anni, salvo complicazioni.

Versione psicologica

Daniele Parisi nasce a Roma il 06/03/1982.

Trasloca spesso, in continuazione.

Questi continui cambiamenti gli creano una specie di spaesamento che si riflette nella scrittura e nella guida: per questo fa diversi incidenti in macchina.

Ne 2008 si diploma in Recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico.

Fa lo scritturato poi sogna di perdere i denti e smette.

Lavora come cameriere ma viene licenziato più volte: l'ultimo datore di lavoro lo ha minacciato di non presentarsi più neanche come cliente.

Allora comincia a scrivere e dal 2011 porta in scena i suoi spettacoli: ne ha scritti 7, più 3 reading.

I primi però ha deciso di non farli più.

Lui dice per un fatto artistico: la verità è che non ha più il fiato di quando aveva 30 anni.

Nel 2016 debutta al Cinema come protagonista e vince qualche premio che fa felice sua madre.

In teatro gli dicono che è un comico.

I comici gli dicono che è un attore di teatro.

Un direttore artistico gli ha consigliato di comprarsi direttamente un teatro e farci dentro i propri lavori: sta valutando i preventivi.

Nel 2019 pubblica la sua prima raccolta di testi teatrali nel libro "Abbasso", poi ne ha scritto un 'altro, “Un anno di Dialoghi col mio vicino di casa”.

Ne sta scrivendo uno di racconti brevi.

Ci lavora da un ben po': teme possa diventare un lavoro postumo.

Conta di morire non prima di aver fatto una certa cosa che non ha il coraggio di dire a sé stesso.

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Versione estetica

Daniele Parisi ha scritto e interpretato più di 100 personaggi. È stato un'ambulanza, un microcefalo, un Re Antico dimenticato, una donna sparata dal cannone di un circo, numerosi oggetti e utensili per casa, diversi cani, cantanti squattrinati, poeti metropolitani, donne e uomini disperati in mezzo agli hula-hop.

Tutta questa gente è condensata in un solo spettacolo che cambia di continuo: Abbasso Daniele Parisi, un one-man show che invecchierà e morirà insieme all'autore e interprete.

Dopo aver dato vita a tutti questi personaggi, nel 2023 cambia del tutto estetica.

Elimina dalla scena tutto quello che lo accostava agli spettacoli precedenti: la quinta, i cappelli, gli oggetti, i costumi, la chitarra, via tutto.

A eccezione della loop-station, per lavorare e comporre con la voce.

Lo spettacolo del 2022 Io per te come un Paracarro, che ancora porta in scena in versione originale, è una specie di eredità artistica di tutto quello che era stato portato in scena nei 10 anni precedenti.

L'ultimo spettacolo prima del cambiamento.

Da quel momento in poi, dal 2022, svuotata quasi del tutto la scena, comincia a lavorare sempre di più sulla drammaturgia e sulla voce.

Con i nuovi testi vince anche un premio e, quasi naturalmente, inizia anche ad appassionarsi alla sceneggiatura.

Dice a sé stesso che questo cambiamento estetico è stato il risultato di una maturazione artistica.

Lui sa benissimo che in realtà il suo corpo non ce la fa più a correre come un forsennato per interpretare un'ambulanza.

Poi ognuno si racconta la storia che vuole, per carità.

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Versione professionale

Si diploma come attore nel 2008 all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico".

Dal 2011 approfondisce la sua personale ricerca teatrale realizzando gli spettacoli: Abbasso Daniele Parisi(2011); Ab hoc et ab hac (2013); Inviloop (2015); La vita è una beffa (2016); Euhoè! (2018); Tracce (2018); Abbasso (2019); Io per te come un Paracarro (2022); A volte Maria, a volte la Pioggia (2023).

Debutta al Cinema nel 2016 come protagonista nel film Orecchie di Alessandro Aronadio(Festival del Cinema di Venezia73, sezione "Biennale College") che gli valgono i premi di Miglior Attore Italiano Esordiente “Nuovo Imaie Talent Award” alla 73esima edizione della Mostra Internazionale del Festival del Cinema di Venezia e di Miglior Attore al Monte-Carlo Film Festival de la Comédie.

 

Nel 2017 torna al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori con il film Il contagio, per la regia di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini; nello stesso anno collabora con l'artista Luca Valerio D'Amico, da cui nascerà la serie di spettacoli-performance Tracce.

Nel 2018 è protagonista del film L'ospite di Duccio Chiarini presentato in Piazza Grande al Festival di Locarno. 


Al Cinema e in tv lavora inoltre con: Mattia Torre, Michele Vannucci Michele Alhaique, Eros Puglielli, Tiziano Russo, Renato De Maria, Nana Neul, Gianni Zanasi, Nicola Sorcinelli, Marco Martani; Andrea Baroni; Davide Maria Marucci, Ciro De Caro.

In teatro lavora con: Antonio Caldenda, Lorenzo Salveti, Elio Germano, Francesco Lagi, Lilo Baur, Romeo Castellucci, Giancarlo Fares, Massimo Chiesa, Vincenzo Manna.


Per la casa editrice Alter Erebus pubblica 2 libri di testi teatrali: "Abbasso" e "Un anno di dialoghi col mio vicino di casa"

Dal 2016 ha iniziato a tenere continuativamente workshop di scrittura teatrale e recitazione.

Dal 2018 è docente di Recitazione presso la Scuola di Teatro “La Scaletta” diretta da Sabrina Dodaro.

 

Dal 2021, per quattro stagioni, è autore e conduttore, insieme a Gioia Salvatori e Ivan Talarico, del programma radiofonico LE RIPETIZIONI in onda su Rai Radio 3.

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